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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

By: Giuseppe Cocco
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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.

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Episodes
  • Friedrich Munter «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
    Apr 19 2026
    LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO

    L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1973

    Friederich Christian Carl Heinrich Münter è stato un vescovo luterano, archeologo, filologo, massone, storico della Chiesa, numismatico, orientalista e naturalista tedesco naturalizzato danese, dell'Ordine degli Illuminati, visita la Calabria nel 1786 e vi resta otto giorni soggiornando nelle zone del terremoto: Reggio, Seminara, Oppido, Santa Cristina, Cosoleto, Santa Eufemia, Bagnara e Scilla.
    Avrebbe voluto visitare tutta la Calabria e la Puglia, ma alla fine deve limitarsi alle solo zone del terremoto.
    Le pagine riguardanti la Calabria si trovano nelle “Notizie su Napoli e la Sicilia da un viaggio compiuto negli anni 1785-86” e “Dai diari di Friedrich Munter.
    Anni di pellegrinaggio e di formazione di un dotto danese.
    Da Messina, dove aveva avuto degli incontri massonici, nella notte dal 17 al 18 gennaio del 1786 il Munter raggiunge la Calabria, dove i fratelli massoni, Agamennone Spanò e Giuseppe Zurlo ai quali era stato raccomandato, lo «accolgono amichevolmente e con grande libertà».
    Data la difficile reperibilità di questi testi riproponiamo nella quasi interezza i passi del diario che si riferiscono al soggiorno calabrese.

    Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Seminara - Oppido (Mamertina) - Santa Cristina (D’Aspromonte) - Cosoleto - Santa Eufemia (D’Aspromonte) - Bagnara (Calabra) - Scilla - Messina

    Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html

    Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.

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    29 mins
  • Descrizione storico-geografica di Messina e della Calabria «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
    Apr 17 2026
    LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO

    L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1973

    Il volumetto “Descrizione storico-geografica di Messina e della Calabria” pubblicato anonimo a Strasburgo, in 1789, fornisce ad uso del lettore tedesco un compendio delle notizie riguardanti il terremoto che si era verificato in Calabria il 5 febbraio 1783 con, in appendice, la versione tedesca della lettera indirizzata dal signor de Fay, cavaliere dell'ordine di Malta, al signor Faujas de Saint Found del 12 marzo del 1783 e la descrizione dei terremoti che hanno devastato Messina del signor Gallo per lo stesso signor Faujas de Saint Found.
    Ai fini della nostra indagine gli interessano soprattutto le annotazioni preliminari.
    Della Calabria ultra vengono ricordati i principali centri con i consueti riferimenti storico-mitologici e le indicazioni delle principali attività produttive (si pone l'accento sulla produzione di capi di vestiario - camicie, calze, guanti e simili - sia in cotone che in seta che in pinna marina).
    Un ricco apparato di note fornisce ulteriori informazioni.

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    Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.

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    6 mins
  • L'ingresso del vicario, gondole, tramonto «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
    Apr 17 2026
    Uscendo dai giardini pubblici, ci ritroviamo su un vecchio canale interrato e trasformato in strada.
    Una strada che si presentava molto animata; dalle finestre e dai balconi scendevano panni di damasco, teli di broccatello, tappeti persiani o fatti di pezze multicolori, simili all'abito da Arlecchino, come se ne fabbricavano una volta a Venezia; tovaglie di guipure, drappi di seta color fiamma e sulle case più povere tende o lenzuola; non c'era una sola facciata priva di addobbi.
    Ci pareva di essere in Francia il giorno del Corpus Domini, quando la processione poteva ancora uscire, se la stravaganza di costumi e dei tipi non ci avesse ricordato il contrario; le finestre incorniciavano gruppi di tre o quattro fanciulle o di giovani donne, vestite di blu o di bianco, con lo scialle dai colori vivaci, eccitate gioiose, che tenendosi amichevolmente per la vita, si chinavano verso la strada e si voltavano per rispondere agli uomini che erano alle loro spalle.
    La strada era ingombra di bottiglie di pesce fritto e di venditori di angurie, di zucche e d'uva.

    Luoghi narranti narrati e citati: Venezia

    Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html

    Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.

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    23 mins
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