• Johann Heinrich Bartels nella Calabria del '700 «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
    Apr 27 2026
    UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO

    Ancora agli inizi dell'Ottocento parlare della Calabria significava parlare di una terra incognita ai margini della civiltà «L'Europa finisce a Napoli, e anche lì finisce piuttosto male. Calabria, Sicilia, tutto il resto è Africa» aveva scritto Creuze de Lesser.
    Affermazioni simili appartengono all'inventario dei luoghi comuni su quello che un tempo era stato uno dei centri più floridi della Magna Grecia.
    Al topos della barbarie, come abbiamo visto, alle soglie dell'età moderna se n'era aggiunto un altro, ma di segno opposto, quello di una Calabria ricca di beni naturali, produttiva, erede consapevole di un passato glorioso, un topos alla cui amplificazione avevano contribuito taluni i nostri umanisti che per secoli, accanto agli autori classici, erano rimasti le pressoché uniche fonti di informazione su questa regione.

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    Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.

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  • Le calli - La festa dell'Imperatore «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
    Apr 26 2026
    Raramente si parla delle calli di Venezia. Tuttavia ve ne sono e molte, ma i canali e le gondole occupano le descrizioni per la loro peculiarità. L'assenza di carrozze e di cavalli conferisce alle calli veneziane una fisionomia particolare. La loro strettezza si avvicina a quelle delle città dell'Oriente.
    Siccome la superficie degli isolotti è limitata e le case generalmente sono altissime, gli angusti spazi che le separano sembrano colpi di sega in enormi blocchi di pietra. Certe calles di Granada, certi alleys di Londra possono darne un'idea abbastanza conforme alla realtà.

    Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Ponte della Paglia - Riva degli Schiavoni - Frezzaria - Campo San Moisè - Piazza Santa Maria Zobenigo (o del Giglio) - Canal Grande - Piazza San Marco - Calle degli Avvocati - Chiesa degli Scalzi (Santa Maria di Nazareth) - Giudecca - San Giorgio (Maggiore) - Caffè Florian - Teatro Apollonio (oggi Goldoni)

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    Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.

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  • Karl Joseph Stegman «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
    Apr 25 2026
    LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO

    L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783

    Carl Joseph Stegman, l'autore di “Frammenti italiani.
    Dal diario di un giovane tedesco”, apparso a quindici anni dall'evento sismico, nel 1798, ci offre un quadro d'insieme estremamente realistico della Calabria del dopo terremoto con una denuncia dei suoi mali storici che il terremoto e la pratica politica del dopo terremoto hanno solo contribuito ad evidenziare e ad inasprire. Il punto di vista del «giovane tedesco» è quello dell'osservatore imparziale animato solo da «spirito di osservazione» e da un «ardente desiderio di apprendere», leggiamo nella prefazione al primo volume.
    Consapevole dei propri limiti riguardo alla conoscenza delle «molle segrete» che mettono in moto i processi storici, egli si impegna a compensare queste carenze con la «liberalità e l'amore per la verità» del suo ingegno.
    L'escursus sulla Calabria prende lo spunto da un'analisi di ciò che si è fatto per risollevare le sorti della regione sia a livello delle misure legislative che a livello della loro applicazione.

    Luoghi narranti narrati e citati: Monteleone (Vibo Valentia) - Reggio (Calabria) - Oppido (Mamertina) - Seminara

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    Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.

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  • Georg Arnold Jacobi «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
    Apr 25 2026
    LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO

    L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783

    Al seguito del Conte Stolberg in viaggio per l'Italia si trova, fra gli altri, George Arnold Jacobi, un consigliere governativo di Düsseldorf.
    Questi, al ritorno in patria, pubblicherà un diario di viaggio dal titolo “Lettere dall'Italia e dalla Svizzera”, parallelo a quello dello Stolberg.
    L'opera in due tomi è organizzata, come del resto la gran parte delle opere odeporiche del ‘700, in forma epistolare.
    Alla Calabria è dedicata la tredicesima lettera datata Reggio 27 Maggio 1792.
    Nell'incipit viene evocato l'evento sismico del 1783 e la sua violenza.

    Luoghi narranti narrati e citati: Crotone - Catanzaro - Golfo di Sant’Eufemia - Tropea - Mileto - Rosarno - Bagnara (Calabra) - Villa San Giovanni - Reggio (Calabria)

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    Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.

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  • Le Belle Arti «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
    Apr 24 2026
    All'entrata in Canal Grande, vicino alla bianca Chiesa della Salute e di fronte alle case rosse di Campo San Vidal, veduta illustrata dal capolavoro del Canaletto, si innalza l'Accademia di Belle Arti, in cui, grazie alla cura del defunto Conte Leopoldo Cicognara, sono stati riuniti un gran numero di tesori della scuola veneziana.

    Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Canal Grande - Chiesa della Salute (Basilica Maria della Salute) - Accademia di Belle Arti

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    Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.

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  • Friedrich Leopold Stolberg «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
    Apr 22 2026
    LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO

    L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783

    Nel 1792 visita la Calabria Friedrich Leopold Stolberg, letterato e poeta, cultore di letteratura classiche, amico di giovinezza di Goethe.
    Il suo resoconto di viaggio “Viaggio in Germania, Svizzera, Italia e Sicilia del 1794”, mai tradotto nella sua interezza in italiano, costituisce uno dei documenti più importanti della letteratura di viaggio della fine del Settecento.
    Alla Calabria sono dedicate tre lettere, datate rispettivamente Catanzaro 21 Maggio, Oppido 24 maggio e Reggio 27 Maggio 1792.
    Il Conte arriva a Crotone (o Cotrone come scrive lo Stolberg facendo proprio la metàtesi del dialetto locale) proveniente da Gallipoli il 19 marzo.
    Durante il suo soggiorno in Calabria, che dura appena 11 giorni, tocca i centri di Crotone, Catanzaro, Monteleone (Vibo Valentia), Mileto, Rosarno, Scilla, Bagnara Reggio.
    Rinuncia a visitare la Locride per l'impervietà delle strade. Il 30 maggio è già a Messina.

    Luoghi narranti narrati e citati: Oppido (Mamertina) - Gallipoli - Crotone - Catanzaro - Monteleone (Vibo Valentia) - Mileto - Rosarno - Scilla - Bagnara (Calabra) - Reggio (Calabria)

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  • L'Arsenale, Fusina «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
    Apr 21 2026
    Faceva bel tempo e ci venne improvvisamente voglia, vedendo l'allegra limpidezza del cielo, di andare a pranzare al porto franco dell'isola di San Giorgio Maggiore e, con l'occasione, di visitare la bella chiesa del Palladio, il cui campanile rosso fa un così bell’effetto sulla Laguna. La facciata è stata qua e là ritoccata dallo Scamozzi; l'interno contiene, oltre alla solita sfilza gli enormi quadri del Tintoretto, quel robusto operaio che ha dipinto metri e metri di capolavori, colonne di marmo greco, altari dorati, statue di pietra di bronzo e un magnifico coro di legno scolpito, rappresentante diverse scene della vita di San Benedetto, che ci ha portato alla mente le meravigliose sculture su legno di Berruquete nelle cattedrali spagnole.Questo bel pezzo è stato intagliato con gusto squisito e inaudita pazienza da Albert di Brulle, uno di quei talenti che rimangono sconosciuti nella sovrabbondanza di genialità prodotta dai secoli che ci hanno preceduto, e di cui la memoria umana non può più farsi carico successivoLuoghi narranti narrati e citati: Venezia - Isola di San Giorgio Maggiore - Chiesa del Palladio (Abbazia di San Giorgio Maggiore) - Fusina - Arsenale - Giudecca - Campanile di San Marco - Canal Grande - Piazza San Marco - Campo San Gallo - Palazzo Ducale - Ponte della Paglia - Riva degli Schiavoni - Teatro di San Benedetto o San Gallo - Teatro la FeniceSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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  • Carl Ulysses von Salis Marschlins «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
    Apr 20 2026
    LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO

    L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783

    Carl Ulysses von Salis Marschlins visita la Sicilia e la Calabria nella primavera del 1788 in compagnia dello zio, il generale von Salis, incaricato di effettuare delle ispezioni presso i reggimenti di stanza in Sicilia.
    Frutto del viaggio e soprattutto, dello studio di tutta, o quasi, la pubblicistica apparsa sul terremoto sono i “Contributi per una conoscenza della natura e dell'economia del Regno delle due Sicilie” apparsi nel 1790 presso un editore di Zurigo.
    L'opera, proprio per l'accurata documentazione su cui poggia, e per la mole (187 pagine dedicate alla sola descrizione del terremoto) rappresenta il contributo più completo, accanto all'opera del Bartels, sulla Calabria della fine del Settecento.

    Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Messina - Castello del Principe di Bagnara (Castello Ruffo di Scilla ?) - San Procopio - Sinopoli vecchio

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