Faceva bel tempo e ci venne improvvisamente voglia, vedendo l'allegra limpidezza del cielo, di andare a pranzare al porto franco dell'isola di San Giorgio Maggiore e, con l'occasione, di visitare la bella chiesa del Palladio, il cui campanile rosso fa un così bell’effetto sulla Laguna. La facciata è stata qua e là ritoccata dallo Scamozzi; l'interno contiene, oltre alla solita sfilza gli enormi quadri del Tintoretto, quel robusto operaio che ha dipinto metri e metri di capolavori, colonne di marmo greco, altari dorati, statue di pietra di bronzo e un magnifico coro di legno scolpito, rappresentante diverse scene della vita di San Benedetto, che ci ha portato alla mente le meravigliose sculture su legno di Berruquete nelle cattedrali spagnole.Questo bel pezzo è stato intagliato con gusto squisito e inaudita pazienza da Albert di Brulle, uno di quei talenti che rimangono sconosciuti nella sovrabbondanza di genialità prodotta dai secoli che ci hanno preceduto, e di cui la memoria umana non può più farsi carico successivoLuoghi narranti narrati e citati: Venezia - Isola di San Giorgio Maggiore - Chiesa del Palladio (Abbazia di San Giorgio Maggiore) - Fusina - Arsenale - Giudecca - Campanile di San Marco - Canal Grande - Piazza San Marco - Campo San Gallo - Palazzo Ducale - Ponte della Paglia - Riva degli Schiavoni - Teatro di San Benedetto o San Gallo - Teatro la FeniceSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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