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The Vincenzo Martemucci Show

The Vincenzo Martemucci Show

By: RdS
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Conversations with people who left one life behind to build another. Immigration, identity, professional reinvention, faith, and the true cost of starting over. I am originally from Southern Italy, but I live in the United States. My work spans data, culture, and performance. Through dialogues with those who chose to start over somewhere else, I explore themes such as technology, identity, faith, origins, and the sense of belonging, and what it truly means to begin again from scratch.RdS Biographies & Memoirs Social Sciences
Episodes
  • melgi
    Apr 12 2026
    28 mins
  • Michele Scava Dentro una Faglia Sismica con Gas Letale: Archeologo Italiano in Turchia
    Apr 6 2026

    Michele è un archeologo della provincia di Brindisi, formato interamente a Lecce: triennale, magistrale, scuola di specializzazione e poi dottorato. Dalla magistrale collabora con la missione archeologica italiana di Hierapolis, in Turchia, attiva dal 1957 in un sito UNESCO che richiama ogni anno circa due milioni e mezzo di visitatori.

    Hierapolis non è un posto qualunque. Sorge su vasche bianche di travertino create da sorgenti termali sotterranee cariche di gas. Michele la racconta come un luogo quasi cinematografico: si scava dentro faglie sismiche, tra pareti di roccia e acqua che scorre da millenni. A volte bisogna fermarsi perché si intercetta una sacca di gas. Per capire se c’è ossigeno usano un metodo elementare: l’accendino. Se si spegne, è il momento di andarsene. Un collega glielo ha detto in modo perfetto: quando senti odore di Ferrarelle, vattene.

    Nell’antichità quel gas veniva usato nei culti. Davanti al santuario di Ade i tori collassavano perché il gas ristagna in basso, mentre i sacerdoti, restando più in alto, sopravvivevano. È anche il luogo dove la tradizione colloca il martirio dell’apostolo Filippo, nel circuito delle sette città dell’Apocalisse. Dagli inferi al paradiso.

    Michele smonta due miti. Il primo: con l’archeologia non si guadagna. Falso. Ci sono archeologi con ottime entrate e famiglie da mantenere. Il problema è che in Italia la partita IVA viene spesso vissuta come una colpa morale, e molti accettano appalti al ribasso, alimentando il sistema delle paghe basse. Durante il Covid, lui guadagnava di più facendo sorveglianza archeologica che da dottorando.

    Il secondo mito: gli archeologi bloccano i lavori. Anche questo è falso. Se un cantiere accumula centinaia di giorni di ritardo per inefficienze organizzative e burocratiche, non puoi prendertela con chi ferma tutto due giorni per una tomba. Roma fatica ancora con la terza linea della metro. Istanbul, città storicamente comparabile, ne ha sei o sette.

    Poi c’è la tecnologia. Michele lavora con fotogrammetria, droni, laser scanner, modellazione 3D e GIS. E dice una cosa netta: chi parla di futuro dell’archeologia è già in ritardo. Questo non è il futuro. È il presente. Le competenze digitali gli hanno aperto porte anche fuori dal settore, con richieste arrivate perfino da ingegneri e biologi. Eppure all’università i corsi di GIS continuano ad avere pochissimi studenti.

    Sul sistema universitario è lucido e preoccupato. Il PNRR ha gonfiato il numero dei dottorati, ma i fondi calano, i progetti si restringono e le figure intermedie rischiano di sparire. Forse una minima parte entrerà in università. Gli altri saranno fuori.

    Infine, il momento che gli ha fatto capire perché fa questo mestiere. Nel 2021, da solo, sul santuario, apre una piccola trincea esplorativa. Esce una ceramica nera, insolita. Il giorno dopo arriva la conferma: pasta grigia ellenistica, decisiva per datare quel muro. Da quella piccola evidenza nasce uno scavo estensivo che porterà a scoperte inattese. Una pietra minuscola che scatena una valanga.

    Capitoli
    0:01 — Chi è Michele
    4:35 — Mito 1: con l’archeologia non si guadagna
    8:19 — Mito 2: gli archeologi bloccano i lavori
    13:03 — La mentalità da smontare
    16:28 — Chiudere un occhio?
    19:11 — Hierapolis: dagli inferi al paradiso
    22:36 — Scavare con il gas letale
    25:24 — Archeologia e informatica
    31:22 — La cazzuola
    33:18 — Una giornata in missione
    40:08 — Diplomazia e finanziamenti
    44:51 — Il rapporto con i locali
    50:05 — Business dell’archeologia
    1:05:04 — Università e dottorati PNRR
    1:13:11 — Troppi dottorati o pochi fondi?
    1:19:01 — Cervelli regalati all’estero
    1:23:02 — Dove scaverebbe senza limiti
    1:26:01 — La ceramica che cambia tutto

    The Vincenzo Martemucci Show. Guarda, ascolta, giudica. Se hai una storia, un’esperienza o un punto di vista da raccontare, scrivimi.

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    1 hr and 30 mins
  • Gabriele: Shock Anafilattico per via delle api a 6 Anni: Oggi Fa il Miele per Mestiere
    Mar 30 2026

    Gabriele è un apicoltore pugliese che lavora tra Puglia e Basilicata. A 9 mesi è stato punto per la prima volta. A 6-7 anni ha sviluppato una reazione allergica gravissima: shock anafilattico, corsa in ospedale dalla campagna, medici che dovevano capire in pochi minuti cosa stava succedendo.

    Ha iniziato un percorso di desensibilizzazione durato anni. Il problema: nessun ospedale voleva assumersi la responsabilità di fare la prova con l'ape viva. Per sei anni sua madre, presidente di un'associazione apistica, ha chiesto di fare il test con l'insetto vero. Niente. Non hanno mai voluto. Poi ha trovato un medico che lo ha sostenuto, e Gabriele ha scoperto da solo, andando volontariamente presso le api, che la terapia aveva funzionato.

    Oggi fa il miele per mestiere. Sposta gli alveari di fioritura in fioritura, dal livello del mare fino a 1.300 metri in montagna, attraversando posti incontaminati dove l'uomo non è ancora arrivato. Le api sono un superorganismo: autonome, organizzate, resilienti. Tu posizioni le arnie, te ne vai, e loro fanno tutto. Ma non tutte le api sono uguali. Ci sono quelle tranquille, lavori senza tuta e senza guanti. E ci sono quelle che ti puntano se passi in bicicletta a 50 metri dal nido. Un piccolo insetto che ti può togliere la vita.

    Fare impresa al Sud con l'apicoltura è difficilissimo. I fondi europei in Puglia e Basilicata a volte non arrivano proprio. Le amministrazioni locali pensano sia un hobby. Le gelate bloccano le fioriture, le zone rosse per insetti alieni impediscono di spostarti, e la grande distribuzione vende miscele di zuccheri cinesi spacciati per miele allo stesso prezzo del miele italiano biologico. La Cina prepara miscele su misura per passare i controlli di ogni singolo paese. Un vero mercato della droga applicato al miele. E i controlli? Inesistenti. Intanto il piccolo produttore non può sbagliare nemmeno un'etichetta.

    La storia più assurda: due pilastri di pietra costruiti da un vicino su un terreno non suo impediscono al pullman di entrare nella sua azienda. Il 31 marzo gli hanno lasciato 30 turisti tedeschi su una provinciale super trafficata. Per due pilastri. Intanto quelli che svuotano camion di spazzatura nelle cave della Murgia non li controlla nessuno. Dalla Terra dei Fuochi non abbiamo imparato niente.

    L'episodio più bello: ha conosciuto sua moglie all'università. Lei di Bari città, lui della campagna della Murgia. L'ha portata in apiario, lei si è innamorata delle api, lui si è innamorato di lei. Si sono sposati. Dice: trovatela un'altra ragazza che sceglie un mestiere così folle.

    Il territorio tra dieci anni? Sempre più alla deriva. La Basilicata che girava dieci anni fa era più viva. Oggi non ci sono più le persone. Se non cambiano le cose, saremo la nuova Calabria.

    Seguite Gabriele su Instagram: @ilragazzodelmiele

    0:01 — La desensibilizzazione: come ha superato l'allergia alle api2:48 — Le api come superorganismo: autonomia e pericolo5:23 — Fare il miele tra Puglia e Basilicata, dal mare a 1.300 metri6:23 — Fare impresa al Sud: fondi che non arrivano11:33 — Miele dall'estero: miscele cinesi e controlli inesistenti17:11 — Il miele è un prodotto lento in un'epoca veloce20:06 — Fare squadra al Sud: il narcisismo delle piccole differenze26:02 — Lo shock anafilattico da bambino29:03 — Come ha conosciuto sua moglie grazie alle api30:48 — Il consiglio a chi vuole iniziare33:15 — L'azienda e il territorio tra 10 anni38:53 — 30 tedeschi sulla provinciale: la burocrazia che blocca tutto41:28 — Spazzatura nelle cave e menefreghismo

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    Questo è il The Vincenzo Martemucci Show. Qui do spazio a tutti. Chiunque abbia una storia da raccontare, un punto di vista, un'esperienza, me lo dica. Le porte sono aperte.

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    46 mins
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